sabato 16 aprile 2011

riprendi il filo della tua vita


Quando rincorri una chimera, quella della perfezione, cerchi un pensiero che non può essere umano.Perchè gli dei, a quanto dicono i poeti antichi, pasteggiavano sorseggiando ambrosia, un nettare impalpabile che racchiudeva tutto il piacere e garantiva loro bellezza e immortalità.Perchè anche il più profumato dei fiori nutre i suoi colori solo con la pioggia.E invece il tuo corpo, la tua carcassa, quell'involucro che ti opprime è quanto di più umano, imperfetto e terreno possa esistere.E allora devi smaterializzarlo per renderlo leggero e quanto più volatile possibile.Svuotarlo per renderlo puro, imperturbabile alle emozioni del mondo.Scavarlo perchè la dipendenza dal cibo ti rende debole e ti schiaccia.Ti senti forte quando la testa vince sui capricci golosi del tuo corpo.Un'ossessione che ti mangia da dentro con tutta la sua voracità: l'anoressia.Una malattia talmente trasparente che non riesci ad ammettere nemmeno a te stessa: la bulimia.

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